associazione sportiva dilettantistica
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 MICHELE SCARPONI

  

E’ stato l’ospite d’onore alla Crociera della Gazzetta dell’ottobre 2014: Michele Scarponi, scalatore rapace – è soprannominato “L’Aquila di Filottrano” – ma anche specialista delle corse a tappe, attualmente in forza all’Astana, reduce da una brillante stagione, soprattutto per il fondamentale aiuto dato a Vincenzo Nibali in occasione della sua vittoria al Tour. Ed è stato un compagno di vacanza davvero speciale, allegro, disponibile, sempre pronto alla battuta. Durante le uscite non ha mai lesinato aiuto, morale, ma anche materiale – lo testimoniano molte foto - nei confronti di qualche compagno in difficoltà, arrivando addirittura a far compagnia al gruppo dei “meno forti” in occasione della tappa siciliana. Nei momenti trascorsi sulla nave l’abbiamo quasi sempre visto circondato dai suoi familiari, in particolare affaccendato a badare ai suoi due gemellini, i quali, già a poco più di un anno di vita, tradiscono la totale somiglianza con il padre, da tanto argento vivo che hanno addosso. Mamma Alice avrà sicuramente il suo da fare a tenerli fermi, almeno fin quando non decideranno di andare in bici: allora sì, è meglio che vadano veloci, almeno come il padre. Speriamo di rivedere ancora questa bella famigliola in occasione di qualche altra crociera.

Ma chi è Michele Scarponi? Nato gregario e diventato campione. E’ la bella favola di uno sgobbone marchigiano che ha costruito la sua fulgida carriera a suon di umiltà e forza di volontà. S’è fatto largo a colpi d’ala nei nidi d’alta quota fino a conquistarsi quel soprannome che gli rende onore, e ha sgomitato con campioni e supercampioni sino a vincere un Giro d’Italia, anche se alla fine dell’ultima tappa della corsa rosa, nel 2011, non ebbe la libidine di salire sul gradino più alto del podio, preceduto da quel Contador squalificato poi per positività al clenbuterolo e quindi costretto a cedergli il successo. Un successo tavolino che comunque non toglie prestigio e merito all’impresa dell’ammirevole marchigiano, che quell’anno ebbe la meglio addirittura su Vincenzo Nibali, lasciato un gradino sotto.

Scarponi aveva iniziato come gregario di Cipollini, nel 2002, benché avesse già al suo attivo una maglia tricolore, quella degli juniores, conquistata nel 1997. Non ebbe grande fortuna nei primi anni di professionismo e nemmeno il trasferimento in Spagna, alla Liberty Seguros, gli spianò la strada verso il successo, ma anzi gli complicò un po’ la vita con un coinvolgimento nella nota Operaciòn Puerto. La svolta nel 2009, con la brillante vittoria alla Tirreno-Adriatico e ben due successi parziali al Giro d’Italia. Coriaceo, mai domo, un autentico mastino, si specializza nelle gare di tre settimane. L’appuntamento principale del suo calendario diventa il Giro. Lo conclude quattro volte tra i primi cinque: al successo a tavolino del 2011 può aggiungere i quarti posti del 2010, del ’12 e del ’13.

Altre due perle al Giro di Catalogna (2011), anche questo vinto a posteriori dopo la squalifica di Contador, e al Giro del Trentino (2011), davanti al portoghese Machado, oltre a un bel secondo posto al Giro di Lombardia del 2010, preceduto dallo scatenato Philippe Gilbert.